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sabato 16 ottobre 2010

Partita falsata

La Federazione giuoco calcio della Serbia, a seguito degli incidenti avvenuti a Marassi causati da propri "tifosi" se così si possono chiamare di sponda ultranazionalista chiede la ripetizione dell'incontro e alcuni quotidiani italiani, per voce dei propri giornalisti, si scandalizzano; perchè?
Forse perchè all'Italia tutto sommato lo 0-3 a tavolino fa più che comodo per la qualificazione ai campionato Europeo?
Forse qualcuno non ricorda l'ultimo precedente risalente a qualche anno fa in occasione della morte di Gabriele Sandri quando Atalanta-Milan fu sospesa a causa delle intemperanze dei tifosi bergamaschi per poi essere rigiocata qualche mese dopo?
E' giusto nel caso in essere applicare il principio della responsabilità oggettiva, punire un intero paese, calpestare la passione e l'attaccamento sportivo di milioni di persone la cui unica colpa è quella di appartenere alla stessa bandiera di questi pochi facinorosi che, tramite comportamenti a dir poco indecorosi, hanno in ogni modo tentato di rovinarne l'immagine dando origine ad atti vandalici?
Questa volta mi trovo proprio d'accordo con Blatter, smettiamola di rovinare i risultati sportivi e facciamo valere una volta tanto il buon senso. Se si dovesse ripetere la partita, mi auguro che l'interpretazione del caso in questo senso non rimanga fatto isolato, ma vada a costituire un robusto precedente. In Italia ricordo in passato interi campionati falsati per l'applicazione di questo principio assurdo per il quale sono le società sportive che pagano le colpe di qualche imbecille.
Non sarebbe più opportuno avere norme diverse e maggiormente coercitive, Forze di Polizia più "interventiste" e meno tolleranti verso comportamenti violenti accompagnate da una giustizia che si riveli più rapida, maggiormente conforme alle esigenze sociali e che rendesse preponderante l'applicazione della responsabilità individuale in casi di questo genere?
Da parte mia ricordo ancora quando nel 2000, dieci anni fa, possedevo l'abbonamento di una società calcistica e la Domenica col mio cuginetto, un bambino che allora aveva undici anni mi recavo allo stadio ed entrando, ogni volta gli veniva sequestrata dal sacchetto la bottiglietta d'acqua da mezzo litro che si portava insieme al panino (il bambino era diabetico).
Penso sia lecito chiedersi come fanno certi individui che dovrebbero essere sottoposti a perquisizioni e controlli ad entrare nello stadio e ad introdurvi spranghe e attrezzature di vario genere che corrispondono a vere e proprie armi improprie (riguardo allo stadio di San Siro/G. Meazza ricordo perfino di un motorino lanciato sulle gradinate dal secondo anello.) Se qualcuno mi può aiutare a capire che mi scriva!

giovedì 12 agosto 2010

Ridicolo!!

Trasmissione: Sky Tg 24 Economia del 11/8 - Ospite Francesco Micheli.
La vergogna: definire avidi tutti quei risparmiatori che nel periodo d'oro della "New economy" hanno sborsato quattrini per acquistare titoli bidone della sua società "E-Biscom" ora Fastweb fondata col suo amico Scaglia (sì, proprio quello finito in manette per storie legate al compimento di reati a carattere fiscale) e poi di altre come la Tiscali di Soru, Seat pagine gialle e via dicendo, arricchendo le stesse società e le tasche dei loro titolari a livelli smisurati.
La capitalizzazione di E-Buscom, se non ricordo male, arrivò a superare quella di un colosso della Old Economy quale la Fiat, solo che la Fiat a bilancio aveva fabbricati, impianti e macchinari, know how etc mentre questa aveva poco o nulla di tutto ciò.
Bisogna premettere che molti piccoli risparmiatori, dietro chissà quali pressioni..vennero bombardati a quei tempi dai media che la fecero sembrare la nuova corsa all'oro; in realtà banche, consulenti finanziari e intermediari vari non potevano non sapere che quelle società non potevano valere decine/centinaia/migliaia di volte la loro capitalizzazione.
Ad ogni modo, facendo seguito a codesta affermazione, la persona sopra menzionata ci ha tenuto a precisare che gli analisti finanziari si ritrovavano già prima che scoppiasse la bolla finanziaria a definire come carta straccia i titoli delle società legate al web, mentre gli stessi venivano venduti a gente che, da lì a poco, sarebbe stata vittima di un tonfo senza precedenti.
La brava e nella circostanza tempestiva Sarah Varetto, conduttrice del programma, gli ha subito fatto notare che, se gli analisti sapevano, evidentemente le vendite finanziarie di certi titoli avvenute in quel periodo fanno a giusta ragione sospettare che molte persone furono vittime di schemi progettati ad hoc per spostare grandi quantità di ricchezza a vantaggio di pochi speculatori e uomini d'affari/società che in breve tempo, per tale motivo, accumularono grandi ricchezze in quanto furono abili a disfarsi per tempo dei titoli spazzatura.
Questo signore mise sul mercato le azioni E Biscom che se non sbaglio, in fase di collocamento, prezzavano qualcosa come 160 euro ciascuna.
Mentre già qualche quotidiano finanziario tipo Bloomberg finanza se non ricordo male prevedeva quello che sarebbe successo di lì a breve: salita a circa 280-320 euro e caduta a picco, fino ad arrivare ad un valore di mercato di circa 20 euro, diversi operatori finanziari (banche in primis) si divertivano a vendere i titoli di questa azienda a gente ignara, fingendo di essere all'oscuro di tutto.
Effettivamente in pochi giorni arrivò da 160 a oltre 300 per scendere nel breve a circa 180 euro e iniziare una lenta discesa che l'avrebbe portata a quotare circa 40/50 euro nel giro di pochi mesi, per scendere in seguito fino ai livelli attuali.
Mi domando quale attività potessero essere messe a bilancio da questo Sig. Micheli nel momento in cui la sua stessa società venne quotata e, sulla base del patrimonio reale (quello a bilancio in fase di collocazione) come potesse giustificare le aspettative di rendita su questi titoli, poichè già allora si parlava di una forte concorrenza presente sul mercato da parte di tecnologie diverse rispetto alla fibra ottica ma ugualmente se non più concorrenziali!?
Fa bene a ringraziare quelli che gli hanno consentito di capitalizzare così tanto e di far le sue fortune, anche se in modo discutibile.
Difatti riferisce che proprio grazie a loro la società Fastweb ancora esiste...
Peccato che sopravviva perchè da parte di un mercato allora fortemente influenzato da spinte speculative, vi fu una sopravvalutazione sconsiderata e ben ingegnata delle quotazioni di questa azienda e questo finì per fregare nel giro di una settimana i compratori; altro che risparmiatori avidi.
Dico io: più grave il comportamento di chi compra il titolo senza sapere che il realtà si sta accaparrando una vera fregatura o di chi sa che in realtà sta rifilando un prodotto scadente con la malafede, che è a tutti gli effetti pari al dolo, sapendo di mettere con le ginocchia per terra il malcapitato di turno? (come detto gli analisti conoscevano i destini del titolo e così anche gli intermediari finanziari)
Ora vogliono far passare quei risparmiatori fra cui il sottoscritto che allora di finanza non capiva un tubo come degli avidi. In realtà fummo solo degli sprovveduti privi di cultura finanziaria in balia di gente disonesta e senza scrupoli pronta a farsi beffa della ingenuità e della inesperienza di molta gente comune, che mise in pratica dei comportamenti spesse volte ai limiti della legalità, in alcuni casi anche fregandosene del profilo di rischio evidenziato solo a parole da parte del cliente.
Casi del genere avvennero anche negli Stati Uniti dove però, a seguito di class action, alcuni Istituti furono condannati a pagare, mentre qui in Italia ritengo che la politica di quei tempi, avesse fatto sicuramente poco per la difesa del risparmiatore.
Prendiamo i casi Parmalat ed Enron. Anche se trattasi di situazioni diverse, mi pare che ci sia stata una differente severità di giudizio a carico dei responsabili....Chiediamoci perchè in questo paese certe cose debbano sempre restare impunite o quasi, mentre in altri si paga in maniera più drastica e vi sia meno clemenza nel giudicare certi crimini a danno dei risparmiatori..
E' stato anche fatto notare nel corso della trasmissione come sia una grossa balla il fatto che la Borsa, con orizzonte temporale elevato, rende sempre: il Nasdaq da quei livelli del Marzo 2000 in cui oltrepassò i 5.000 punti si ritrova dopo dieci anni con una perdita secca del 56%..(quota intorno ai 2.500 punti.)
Quando si investe in titoli o in un fondo non è detto che si vada sempre a guadagnare, anche sulle lunghe scadenze, ed è per questo che probabilmente la previdenza complementare non decolla.
Proviamo a chiedere a questi signori che gestiscono le risorse patrimoniali se per una volta sarebbereo disposti a mettere per iscritto che, in previsione di un aumento percentuale del 13-15% sull'ammontare della pensione, sarebbero disposti a garantire tale rendimento. Di parole e di statistiche, che poi alla fine servono solo per tentare di circuire i lavoratori e far guadagnare tramite l'applicazione di commissioni le società del risparmio gestito, penso ne siano state dette e fatte anche troppe.
Chiediamoci perchè da qualche tempo, a seguito della bolla sui sub prime, negli Stati Uniti 130.000.000 di famiglie non investono e si hanno 9.000 miliardi di ricchezza accumulata nei conti deposito..

giovedì 24 giugno 2010

I perchè di un fallimento "mondiale"

L'italia perde con la Slovacchia 2 a 3 ed esce mestamente dal Mondiale.
A cosa di deve il fallimento?
1.Rinnovarsi è sempre difficile così come lo è sapersi ripetere, tant'è che solo in due occasioni il titolo è stato vinto consecutivamente dalla stessa squadra:
la Nazionale verde-oro del Brasile è riuscita a portare a casa i due titoli consecutivi nel '58 e nel '62, mentre tornando indietro nel tempo la Nazionale azzurra di Pozzo lo fece nel '34 e nel '38.
2.Qualche volta occorre un pizzico di coraggio in più e credo che alla fine si sia fatta sentire l'assenza di Balotelli, che avrebbe potuto dare un po' di vivacità in più all'attacco.
3.Oltre all'importazione di campioni dall'estero, in particolare dall'America Latina, non bisogna dimenticare che con l'avvento dell'Unione Europea è iniziata la libera circolazione di giocatori comunitari all'interno della stessa, e questo in alcuni casi ha finito per impedire che emergessero i giovani talenti di casa nostra o ne ha frenato la crescita: basti pensare al numero consistente di stranieri che giocano nel nostro campionato ed in particolare nell'Inter, la squadra che da diversi anni a questa parte lo ha vinto.
I tempi della nazionale di Bearzot durante i quali nel campionato nazionale, a causa della chiusura delle frontiere, non era presente un giocatore che non fosse italiano, sono davvero ricordi lontani.
Ora ci saranno almeno tre mesi di drammi e polemiche ma ci si dovrebbe ricordare che il calcio è solo un gioco e che i problemi vanno visti altrove, per cui occorre solo voltare pagina.
Ultima nota: alla caduta dell'Italia fa da contraltare il comportamento eccellente avuto da Nazionali quali la Corea del Sud ed il Giappone, che hanno conquistato meritatamente gli ottavi.

domenica 28 marzo 2010

Mondiali di pattinaggio artistico femminile a Torino














A Torino Mao Asada e Yu Na Kim hanno dimostrato ancora una volta che, da qualche anno a questa parte, sono solo loro a potersi dividere il trono di regina del ghiaccio.
Prestazioni di alto livello sono state comunque offerte da tutte le contendenti al titolo, mostrando quanto di buono si era già visto alle Olimpiadi di Vancouver.
Nonostante la sesta posizione, con un punteggio che le ha consentito di trovarsi a un passo dal podio, Carolina Kostner ha dimostrato con una brillante performance di essere campionessa di grande levatura. Ha regalato tante soddisfazioni all'Italia in passato, nel presente e contribuirà sicuramente a dar lustro a questo Sport anche per il periodo futuro con la sua impareggiabile eleganza accompagnata dal suo stile immenso.

domenica 21 marzo 2010

Guardatevelo!!

Visto "Zeitgeist Addendum": davvero interessante anche se alcune cose dette dal professore che parrebbe il titolare di questo fantomatico progetto Venus, le ritengo contestabili. Ad ogni modo, Se le cifre propinate e ricavate da indagini statistiche sono attendibili, c'è da rifletterci sopra. Sul fatto che un sistema delle risorse eliminirebbe le distorsioni prodotte dall'odierno sistema monetario, producendo la totale eliminazione delle sperequazioni sociali, la cancellazione della criminalità etc qualche dubbio mi viene. Io sostengo che l'indole criminale sia problematica morbosa sebbene la propensione al crimine sia anche da connettersi al substrato sociale in cui l'individuo sviluppa il proprio ego e questo è indubbiamente confermato dagli studi di settore.
Probabilmente quanto esplicato risolverebbe il problema dei crimini economici/finanziari; non eliminerebbe la necessità di avere degli istituti penitenziari dove i protagonisti di altro genere di reati sconterebbero la loro pena...Parla di uno Stato Mondiale senza sistema giuridico ma dimentica che gli individui hanno coscienze e che purtroppo non sono tutte uguali, sembra dimenticarsi che gli atteggiamenti dell'essere umano sono troppo improntati all'egoismo e che uniformare miliardi di persone ad un'unica scuola di pensiero nonostante essa risulti indubbiamente ispirata a dei principi che a prima vista possono risultare sani e come tali perseguibili, è impresa titanica. Egli sembra sostenere che la libertà di pensiero, d'azione si esplicano in quella società democratica che egli sostiene non esista in quanto dominata dalla lobbies economiche. In una società senza regole queste libertà come potrebbero svilupparsi? Sarebbero prive di controllo...Credo che in una società civile, seppur marcia come la nostra, delle regole debbano sempre esservi perchè sono proprio le stesse che ne fanno una comunità ordinata. Questo non vuol dire che tali norme siano giuste o che vengano applicate correttamente, ma un gruppo subordinato ad un sistema di regole si rivela oltremodo necessario e rappresenta a tutt'oggi elemento essenziale di uno Stato come lo sarebbe nel contesto di una unica Istituzione Mondiale a cui parrebbe far riferimento questo professore, che rimarrebbe nel caso una comunità sociale e non giuridica come detto. Ciò non toglie che il film di per sè è interessante e ricco di spunti che suggeriscono quanto potrebbe accadere in una società in evoluzione, se certe realtà non cambieranno: vedi ad esempio le problematiche energetiche o la gestione del sistema di indebitamento Americano, trattati in maniera verosimilmente credibile.
Apprezzabili sono le considerazioni sulla corruzione e il controllo sui sistemi di governo perpetrato dalle potenze economiche, Stati Uniti in primis, sugli Stati Esteri in particolare dell'America Latina. Alla fine però il film sembra finalizzato a proporre della mera propaganda contro alcuni istituti che parrebero antipatici, sebbene dica di rifiutare la stessa propaganda. Parla di individuo al tempo stesso insegnante, allievo, guru, leader ma i maestri sono importanti e noi tutti, alla base, nasciamo con dei maestri che sono in primis i nostri genitori che ci educano , ci aiutano a crescere come persone e ci trasmettono i principi ispiratori per una sana convivenza all'interno del gruppo. Sicuramente poi spetta all'individuo rielaborarli secondo una propria coscienza che recepisce comunque quelli che possono essere influssi esterni non sempre positivi. Una capacità di giudizio corretta alla fine si rivela fondamentale ed è importante che venga influenzata e sia supportata da una giusta informazione e da una buona cultura di base. Comunque guardatevi questo film davvero interessante che mi è capitato di seguire sulla rete satellitare "current" ma che si trova tranquillamente anche sul web : "tomorrowtrailer.blogspot.com/2008/09/zeitgeist-il-film-che-tutti-dovrebbero.html".

Non mi metto a recensire o a consigliare film su questo blog ma, per questa volta, ho voluto fare un'eccezione. Più di un film, trattasi di un documentario che prende in considerazione argomenti "caldi" e di indubbio interesse quale è l'importanza del sistema monetario nella società e la complessità dei rapporti legati ad esso, l'evoluzione dell'individuo in una comunità in cui le proprie azioni sono permeate da interessi di tipo economico invitando tutti ad una indagine delle proprie coscienze sulla base di valori che escludano il denaro.
Come affermato, non tutte le esternazioni contenute in tale opera possono trovarci d'accordo ma ne consiglio comunque la visione.


Buon film a tutti!!

sabato 29 agosto 2009

Arricchimento senza giusta causa

Ho un telefonino con ricaricabile tim - tariffa long tim.
Negli ultimi giorni mi sono visto scalare tre euro dal credito residuo e mi sono chiesto il motivo.
Ho chiamato il 119 e ho chiesto loro di verificare il traffico telefonico legato al mio numero.
Ho constatato con amarezza che tale importo è stato detratto poichè, a seguito di una serie di chiamate ad un numero fisso, dopo circa dieci - quindici secondi le stesse venivano dirottate su un fax. A seguito di colloqui telefonici avuti con tale fax quindi, la tim ha pensato bene di addebitarmi l'importo di cui sopra.
La ragazza del call center molto gentile mi ha riferito che viene operato lo stesso meccanismo usato per le segreterie telefoniche: peccato che in quel caso almeno il messaggio, pagando, lo posso lasciare e in definitiva viene offerto un servizio.
In questo caso quale genere di utilità ho avuto da tutto ciò? A voi le considerazioni.
L'unica cosa che ho potuto fare è stata di segnalare l'episodio all'Adiconsum e al Garante delle Comunicazioni.

sabato 22 agosto 2009

Per non dimenticare.

Quanto si è visto fare nei confronti dell'attentatore di Lockerbie, credo che sia una lezione di cattivo gusto.
Attribuire gli onori di Stato a una persona che ha sulla coscienza la morte di 270 civili e mandare il filmato sulle televisioni di mezzo mondo, credo abbia schifato non poco i familiari delle vittime salite sul volo Pan Am quel 21 Dicembre 1988, e non solo loro..
Sono trascorsi diversi anni dalla strage terroristica, ma episodi del genere fanno capire quanto l'apertura e l'avvicinamento della Libia nei confronti delle nazioni Occidentali e viceversa, sia dettata per lo più da ragioni economiche legate allo sfruttamento dell'oro nero e dei suoi derivati, che non da spirito d'amicizia e da speranze di integrazione e di collaborazione all'interno della Comunità Internazionale.
E a sentire i presenti che ne hanno commentato l'arrivo all'aeroporto credo di non avere torto.
Il gesto sconsiderato di questo pazzo integralista, che all'epoca era un agente segreto della Libia e per loro considerato tuttora alla stregua di un eroe nazionale, non andava esaltato nel rispetto del ricordo delle vittime e delle loro nazioni d'appartenenza. Il tutto m'è parso un grosso flop diplomatico.
Personalmente, la liberazione di quest'individuo mi trova in totale disaccordo.
Mi auguro di non dover più assistere a fatti del genere. sempre che la Libia sia il paese che vuole dimostrare di aver cambiato strada negli ultimi anni attraverso i comportamenti del proprio leader, passando da posizioni di chiusura estreme ad atteggiamenti più moderati, con l'instaurarsi di più proficue relazioni diplomatiche ed economiche verso i paesi stranieri estranei al mondo Islamico. Se il governo Libico desidera rivestire un ruolo diverso e più attivo nella Comunità Internazionale, credo che tali atti non siano certo di buon auspicio perchè questo si avveri.

venerdì 21 agosto 2009

Attenzione alle stelle per i Bond spazzatura.

Prestate riguardo al possibile ripetersi di casi Parmalat
In merito ai Corporate Bond, Moody's prevede che circa 300 società presenti nel mondo potranno finire in default nei prossimi mesi. Trattasi con maggior probabilità di quelle che hanno rating più bassi, ma certo consiglio di andarci coi piedi di piombo e di fare una attenta selezione in ordine alle aziende emittenti,invitando a leggersi quanto detto all'inizio di Gennaio all'interno del mio post: diffidare delle banche perchè?

mercoledì 15 luglio 2009

Prof. Beppe Scienza

Mi sento in dovere di segnalare il sito
www.dm.unito.it/personalpages/scienza/index.htm
che provvedo ad annoverare fra i miei link preferiti.
Il Prof. Beppe Scienza è sicuramente una delle persone che più ammiro nel suo campo. Lo rispetto, come è vero che da sempre apprezzo quel genere di persone che abitualmente esprimono opinioni e considerazioni seguendo fili logici, con coerenza, con razionalità; al contrario di quanto si vede spesso fare oggi da troppi che si spacciano per "Soloni", ed invece sono solo dei gran "Fanfaroni".
Grazie Professore!

sabato 30 maggio 2009

Consigli per le compere


Terminato l'ecoincentivo per la bici? Sembrerebbe di no, visto che la Prestigiacomo ha promesso altri 10.000.000 di euro per agevolarne l'acquisto.
Se quello che ho letto è vero, i soldi arriveranno comunque a Luglio ad andar bene..
Speriamo che alla fine non ne venga fuori il solito pasticciaccio all'Italiana.
Certo che questa Fp3 è proprio bella.

martedì 24 febbraio 2009

Le mie preoccupazioni..

Stamane ascoltavo alla radio le esternazioni di un opinionista, il quale riferiva che il 40% dei latitanti Romeni si troverebbe in Italia.
Tutto questo non è salutare per lo Stato e per la società che lo compone.
Di questo passo ci potrebbe essere il rischio, visto ciò che si legge sui giornali, di provvedere da sè alla propria autodifesa. Già accade che le famiglie, che conservano un'arma pronta all'uso nella propria abitazione, si sono moltiplicate. Quello che è grave è che tutta questa paura e questo desiderio di provvedere personalmente ad adottare misure precauzionali, augurandosi di non vivere mai certe situazioni da protagonisti, è frutto di uno Stato che si dimostra carente nel soddisfare i bisogni della collettività, legati all'applicazione di una giustizia severa e di una pena certa.
Inoltre i problemi legati all'economia, che si riflettono in pesanti perdite di posti di lavoro in particolar modo in settori quali l'edilizia, un comparto in cui trovano largo impiego svariati extracomunitari, potrebbe portare ad un acuirsi del fenomeno legato alla microcriminalità.

domenica 4 gennaio 2009

Diffidare delle banche: perchè?

Immagine tratta dal quotidiano Libero

Mi trovavo qualche sera fà in qualità di invitato, alla presentazione di un libro posto in vendità in occasione dell'arrivo delle feste e dal titolo: Vaffanbanka edito da Rizzoli. Autori: Marco Fratini , giornalista sulla quarantina di origini milanesi, ora caporedattore di La7 e Lorenzo Marconi , analista finanziario presso la direzione generale di Intra Private Bank, specializzato nella consulenza per clientela istituzionale e grandi patrimoni familiari.
Alla stessa erano presenti Lorenzo Marconi ed una collaboratrice alla riuscita del libro medesimo.
Il titolo scelto farebbe supporre che lo stesso fosse incentrato ad accusare le banche per l'operato messo in pratica negli ultimi anni, attraverso il quale molti risparmiatori sono stati raggirati con la vendita di obbligazioni Cirio, Parmalat, Bond Argentini, etc.
Gli autori hanno però precisato che il nome stabilito, non doveva far dedurre che il contenuto di Vaffanbanka rappresentasse un attacco alle Istituti di credito.
Col suo monologo, il relatore ha cercato di illustrare i meccanismi più importanti che guidano la finanza moderna, ma ha tenuto a sottolineare nel corso di tale discorso, che in Italia manca cultura finanziaria, e se molte volte le persone perdono soldi, ciò è dovuto alla mancanza di conoscenza.
In particolar modo, e questo vale per tutti i settori finanziari, ha fatto presente quanto incide l'elemento psicologico per cui le persone sono portate ad acquistare titoli di un determinato comparto nel momento in cui le cose vanno bene, mentre tendono a venderli quando le cose vanno male o malissimo.
Ha riferito che in Borsa chi investe, per il 90% circa va a perdere e questi sono calcoli statistici, ma alla fine mi son sentito in dovere di far presente perchè questo avviene, secondo il mio modesto parere.
Sono d'accordo che in Borsa tante persone perdono soldi, ma chi vende i prodotti finanziari solitamente chi sono: banche, Istituti finanziari, intermediari iscritti all'albo che si dovrebbero comportare con coscienza, diligenza, e che si suppone dovrebbero avere una conoscenza della materia sicuramente maggiore rispetto all'uomo comune.
Ora il Sig. Marconi riferiva che i bancari, ed in particolare i promotori finanziari, sono soliti vendere prodotti da lui definiti farlocchi perchè incassano commissioni, bonus, benefits, etc., e spesso più questi sono scadenti, più tali soggetti tendono a ricevere compensi proporzionalmente più alti sotto varie forme. E inoltre puntualizzava che il mondo della finanza, negli ultimi anni, è divenuto via via sempre più complesso in quanto a prodotti tradizionali quali azioni, obbligazioni si sono aggiunti prodotti più complessi: Etf, hedge funds, polizze unit linked, swap, etc. e questo mi trova pienamente d'accordo.
Mi chiedo, e questo mi è premuto farlo presente nel corso dell’incontro: non è forse vero che quello che non dovrebbe essere un atto d'accusa nei confronti delle banche, in realtà lo diventa eccome secondo quanto riferito nel corso della presentazione del libro, prendendo in considerazione i comportamenti negativi posti in essere dagli Istituti finanziari nei confronti della categoria dei risparmiatori, con una frequenza a dir poco preoccupante? (sempre che gli aspetti trattati in occasione del sit-in fossero quelli esaminati all'interno del libro medesimo.)
Poi e questa è una considerazione personale: io vedo il prodotto finanziario venduto dalla banca/fornitrice del servizio e analizzo la posizione del cliente/risparmiatore.
Signori! La banca è una azienda e il promotore finanziario deve essere un professionista o comunque un dipendente ben addestrato, che abbia frequentato corsi e che abbia, attraverso aggiornamenti tramite media e quindi giornali, canali tv etc conseguito una "cultura finanziaria".
Esistono delle regole stabilite dal codice civile, da codici deontologici, dal Testo Unico-Regolamento Consob, che impongono loro tutta una serie di comportamenti, di cui troppo spesso in passato sono sembrati dimenticarsi (anche se il consorzio Patti Chiari e la direttiva Mifid in particolare probabilmente hanno portato a qualche miglioramento in fatto di disciplina nei rapporti col cliente ma si è atteso troppo tempo e oggi la gente è sfiduciata, ma anche più attenta e consapevole).
Voglio paragonare l'operato di un Promoter Finanziario a quello di un normale imprenditore.
Immaginiamo il fruttivendolo davanti a casa e uno come me che va ad acquistare un chilo di arance, ma che non conosce bene la qualità delle medesime, non sà che esistono diverse categorie che ne designano la stessa, non sà per quanto tempo sono state conservate nel refrigeratore, nè da dove provengono etc. Quando arriva il momento di pagare il commerciante, suppongo che se fà bene il suo mestiere e si comporta con correttezza, mi venderà delle arance prelibate e gustose ed io sarò contento dell'acquisto delle medesime.
In caso contrario non ci andrò più e probabilmente ciò potrebbe dare adito a contestazioni, lamentele da parte mia in merito al prodotto venduto, rivelatosi scadente.
La stessa cosa se vado ad acquistare una automobile.
La ritiro e dopo sei mesi non va..
Oppure chiedo una auto che mi faccia con un litro di benzina 25 km e poi scopro che me ne fa 10..
Ok il libretto di manutenzione probabilmente specifica che la stessa con un litro di benzina è in grado di eseguire percorsi minori, ma io avevo riferito al venditore quale caratteristica fondamentale doveva possedere il prodotto. Più grave la mia dabbenaggine o maggiormente biasimevole la disonestà dell'altra parte? Si torna sempre alla medesima conclusione in questi casi che rappresentano credo una percentuale considerevole in fatto di investimenti, e cioè la malafede della controparte, la mancanza di rettitudine del bancario medio...supportata dagli Istituti presso i quali esercita la propria attività, che provvedono a difenderne l'operato a man tratta, adducendo i pretesti più sconclusionati per incolpare sempre il cliente malcapitato.
Lo stesso ha come unica colpa quella di aver firmato un contratto d'acquisto e di aver dichiarato la presa conoscenza di prospetti informativi, per la cui comprensione bisognerebbe avere l'assistenza di un legale, o perlomeno di un tecnico.
Prendiamo in considerazione un fondo azionario acquistato da me il 7 Gennaio 2000 da un noto gruppo bancario Italiano (chiamiamolo Banca It come nome di fantasia) , di cui non faccio il nome poichè finirei per metterlo probabilmente in cattiva luce, mentre rispetto le tante persone oneste che per esso lavorano, nonostante nel rapporto con tale Istituto abbia avuto una esperienza molto negativa.
Inoltre desidero sottolineare come non amo la critica fine a sè stessa, bensì una critica costruttiva, basata su fondamenti certi.
Firmai il contratto d’acquisto e comprai tale fondo, che chiameremo “Fondo guadagniamo in Europa”(anche qui nome puramente inventato)

Riuscii alcuni anni dopo a venire in possesso di un prospetto molto simile a quello sopra rappresentato, in cui venivano fatte analisi a medio-lungo termine sull’andamento del fondo.
La società, data la serietà, si è guardata bene dall'indicare su di esso una data di riferimento che consentisse di attualizzare la previsione ad un determinato periodo storico e dimostrare se e quanto siano valide le teorizzazioni redatte dai propri esperti.
Lo stesso riporta a chiare lettere che per un fondo legato ad azioni Europee, le previsioni, e credo che queste vengano fatte da un centro analisi interno alla Società di risparmio gestito, ed emesse su giudizio di persone competenti e ben pagate per questo, dia dei risultati se non attendibili comunque pressochè vicini alla realtà.
Bè, questo fondo quotava circa 16,540 euro a quota, al momento dell'acquisto.
Al 7 Gennaio 2009 sarebbero trascorsi 9 anni dall'Investimento che ho provveduto a smobilizzare il Gennaio del 2007, in perdita ancora del 35%, nonostante i rialzi borsistici avvenuti dal 2004 al 2006 e sarebbero passati 7 anni per valutare la correttezza delle previsioni contenute nel prospetto.
Mi chiedo se le valutazioni contenute in esso siano corrette, e come mai un prospetto attualizzato a Gennaio del 2000, non mi fu mai mostrato da questi signori: la risposta me la diede a suo tempo l'ex direttore ora dirigente/responsabile d'area e cioè che nel 2000, su un fondo creato nel 1991, delle previsioni non esistevano. Attendibilità della dichiarazione per come la penso io: nulla. Le risposte possono essere due: o quanto mi ha detto il dirigente risponde a verità, ma è come se alla Fiat non importasse quante 500 vende in un'anno in Italia, e quindi che fino al 2000 non si è mai fatta statistica su tal tipo di prodotto, oppure che tali rilevazioni e tale genere di previsioni esistevano, ma che si sono dimenticati di rendermi cosciente di ciò. Il voto alla professionalità lo lascio esprimere ad altri, perchè voglio esimermi dall'esprimere giudizi, per quanto mi sia possibile.
Questo vi fà capire come vengono distribuiti i ruoli di responsabilità all'interno dell’azienda di cui fui cliente per diverso tempo, e lascio a voi signori, che magari mi degnerete di qualche minuto prezioso, trarre delle conclusioni.
Io confido sempre che in una azienda, i ruoli vengano distribuiti su una base di meritocrazia che si fonda su preparazione professionale, fedeltà all'azienda, onestà, rettitudine, attaccamento al lavoro, stima da parte della clientela e anzitutto rispetto nei confronti di essa, ma purtoppo ho un pensiero, forse sbagliato: che gli avanzamenti di carriera in tal caso siano legati a dei numeri o cifre che discendono soprattutto da contratti d'acquisto di prodotti sui generis conclusi dalla clientela stessa (risparmiatori), sulla base di consigli sbagliati ed "interessati". (Cosa peraltro accennata nel corso dell’incontro.)
Trovo inoltre sbagliato utilizzare per i nomi dei fondi (e questo a suo tempo veniva fatto) parole tipo Guadagniamo in Europa, Investiamo nell’Europa, e così via perchè sono nomi che potrebbero ingannare ed essere alquanto fuorvianti per un cliente che crede effettivamente all’atto dell’acquisto, che trattasi di strumenti che portano profitto, mentre in realtà non è così.
Mancanza di buona fede signori, è questa la cosa triste.
Torniamo a me.
Se non avessi smobilizzato lo scorso anno mi troverei con:
valore della quota al 7/1/2000 =16,54 euro
valore della quota al 14/12/2008 =9,37 euro
Perdita in percentuale= - 43,31%
alla faccia di chi sostiene che alla lunga l'investimento sull'azionario premia..
Comunque il prospetto lo ricevetti se non sbaglio nel primo trimestre 2003 e calcolando su per giù la quotazione del fondo a fine 2002 inizio 2003 credo che la variazione sia compresa fra un 0% e un +10% su 7 anni, rispettando il contenuto del prospetto che parla di performance a 7 anni che va dal +6% al + 167%.
Ma è come se sostenessi: il figlio di pinco pallino che è appena nato può morire con probabilità 90% in una età compresa fra 1 e 90 anni. Mi domando se chi esegue questo tipo di studi viene pagato e quanto, perchè se lo stipendio è buono, faccio domanda anch'io.
Credo che anche uno appena competente avrebbe potuto prevedere delle risalite dei mercati, con una fase toro incalzante, dopo un periodo in cui le quotazioni erano scese parecchio, anche del 50%, in seguito alla bolla speculativa di Internet, al crollo delle Twin Towers, al fallimento della Enron etc .
Un'altra cosa che non capisco è come un loro addetto, tempo addietro, potesse venirmi a dire di stare tranquillo che la statistica stabiliva che nessuno avrebbe potuto andare a perdere in 7 anni, su investimenti in fondi di quel tipo.
Il riferimento statistico e l'attendibilità di quanto dettomi è scritto sopra, oggi a 9 anni avrei un 43,31% di perdita.
Senza contare che ho acquistato sempre a Gennaio 2000 altri due tipi di fondi, tutti casualmente legati al comparto azionario, e tutti smobilizzati con forti perdite da parte mia negli anni scorsi.
L’opinione personale è che talora, taluno di questi promoters non sa quello che dice nè quello che fa, oppure lo sà sì, cercando di profittare della bontà, della pazienza delle persone, e finendo per giustificarsi attraverso meccanismi mentali che travisano totalmente la verità..
Poi mi chiedo come fà uno che ricopre ruoli di responsabilità e che firma in qualità di addetto all'Ufficio Reclami a rispondere ad un cliente imbufalito come me che contestava che, in sede di presentazione del prodotto finanziario, non era stata specificata l'esistenza di commissioni e in quale percentuale, che "commissioni su un fondo azionario di tal tipo in realtà non esistevano". E' la negazione della realtà!!
Telefonai a suo tempo alla Società di Gestioni e, rimbalzandomi da un addetto al Call Center all'altro si trovarono impreparati a darmi una risposta certa: secondo qualcuno tali commissioni esistevano, per altri no. Diciamo che non vengono pubblicizzate in maniera trasparente (gli addetti alla vendita del prodotto potrebbero non farne accenno) ma basta calcolarsi quella che è una cifra mediamente e solitamente variabile fra il 1,50 e il 2,50% giornaliero e prelevata direttamente dal fondo e quindi indirettamente anche dalla quantità di capitale immesso in esso dal singolo risparmiatore, per avere una chiara visione della cosa..
Inoltre mi domando che nesso c'è fra uno che investe su un fondo azionario europeo ed il propetto che mostro consegnatomi da un loro addetto attraverso il quale mi si esortava a mantenere la posizione finanziaria in seguito a perdite da me subite.

Domanda.
Che cavolo c'entra borsa Italiana con un fondo Europeo? Gli altri due di cui ero solo in parte titolare erano Fondi che investivano nel mercato internazionale ed in larga parte uno di essi sul mercato Giapponese.
Al limite ci può essere una certa componente di azioni italiane che facevano parte del paniere di tali fondi, ma da qui a rendere la situazione assimilabile, ce ne passa.....
Poi il rating del fondo..
Con riferimento al foglio consegnatomi bisogna prendere in considerazione, se investo in un fondo Italiano, se esso è ben gestito e se consente, per l'appropriatezza dei criteri gestionali, in poche parole la gestione attiva, a superare l'indice di riferimento.
Poi in tal caso vanno considerate le commisioni che, sia che il fondo guadagna, sia che perda, vanno a depauperare lo stesso.
E intanto la società di gestione ed i suoi azionisti si arricchiscono comunque alle spalle del risparmiatore/investitore. (è giusto quando i professionisti sono seri, esperti della materia e, grazie alla loro preparazione tecnica sopravanzano il benchmarch di riferimento facendo guadagnare il cliente e raccogliendo profitti essi stessi, mentre in altri casi il mio pensiero è naturalmente differente)
Certo è importante tener presente il territorio, la zona dove si investe. Dal 2000 in poi ci sono paesi emergenti come Brasile, Cina, paesi dell'Europa dell'Est che, mentre molti mercati tradizionali perdevano miliardi di capitalizzazioni, guadagnavano in continuazione ed inoltre bisogna tener presente, in caso di investimenti singoli, il settore economico dove si va ad investire, commodities, utilities, alimentari, farmaceutici, etc perchè a volte ci possono essere comparti, in previsione futura penalizzati dagli andamenti borsistici.
State tranquilli comunque perchè all'atto dell'investimento, per ragioni già dette, tali informazioni normalmente, ma non sempre quando trattasi di professionisti seri, se le tengono per loro.
Da tener presente quando ci si affida ad un fondo il rapporto rischio/rendimento quindi, o nel caso dell'obbligazione affidabilità dell'emittente, e confrontare i rating determinati da diverse società di valutazione: Moody, Fitch, Standard and Poor, Morningstar, etc.
Continuando, nel corso della presentazione del libro un altro invitato (tra l'altro un dipendente di banca) ha tirato fuori il discorso delle banche on-line ed io non ho potuto far a meno di dire la mia, dal momento che io recepisco nelle banche on-line (e parlo in particolare dei conti di deposito on line) una opportunità di investimento. Ho proceduto quindi ad avvalorare le mie tesi che sostengono la bontà e la tranquillità dell'investimento, e il relatore ha cercato di contestare le mie affermazioni sostenendo che trattasi pur sempre di investimento sulla liquidità.
Sono andato a fare verifiche in termini di numeri prendendo in considerazione un campione di fondi esistenti per davvero, che investono in obbligazioni statali e corporate, europee ed internazionali e i relativi rendimenti a un anno, e per alcuni anche a 5 anni:
Arca obbl. Europa -1,81%
Bnl obbligazioni euro bt 4,14%
- a 5 anni rendimento annualizzato del 2,12% annuo
Bnl Euro obbligazioni m/lt 1,54%
- a 5 anni rendimento annualizzato del 1,64% annuo
Bnl obbligazioni emergenti - 17,28%
- a 5 anni rendimento annualizzato del - 1,20% annuo
Nordfondo obbligazioni eurobt 3,84%
- a 5 anni rendimento annualizzato del 2,03% annuo
Optima obbligazioni euro 4,11%
Pioneer Obbligaz. euro gov. 3,15%
Ras Lux Bond Europe 1,44%
Sai obblig. internazionale 2,45%
Sai obbligaz. corporate 0,22%
Uni euro bt 4,25%
I dati sono tiferiti alle quotazioni riportate dai quotidiani in data 20/12/2008.
Io dico, visto che il Sig. Marconi ha provveduto a fare dell'analisi sull'investimento in azioni, naturalmente più rischioso, obbligazioni e fondi di liquidità, che differenza c'è se investo in una obbligazione Statale come un Bot, o un fondo obbligazionario Europeo rispetto ad un deposito di contante al 4,70% di Chebanca, al 4,25% di conto Arancio, oppure al 4,75% di rendimax, o al 5% di Santander senza contare i vari Fineco super-save e Iw-Power di Iw Bank (che sono depositi vincolati a qualche mese, come i pronti contro termine), tutti garantiti fino a 103.000 euro dal fondo interbancario di garanzia?
Tralasciamo l'azionario, che potrebbe rappresentare al momento, analizzate le quotazioni dei corsi, una opportunità di investimento interessante, come rimarcato opportunamente e giustamente dal Sig Marconi, soprattutto se vi si impiega solo una parte del capitale, secondo il profilo di rischio di ciascuno.
In un paio d'anni alcuni conti on line, nel recente passato, hanno prodotto interessi sul capitale giungendo a toccare un + 7,20% netto arrivando a superare rendimenti ottenuti in 5 anni su un Bnl obbligazioni euro m/lt, ad esempio.
Se sono strumenti che consentono di addivenire ad un risultato migliore oltre che certo, cosa può importare ad un risparmiatore se trattasi di un fondo obbligazionario, di un Bond, o di un fondo di liquidità?
E poi investire nei Corporate-Bond invece, che non sono niente altro che Obbligazioni societarie emesse da banche o altre società che cercano generalmente di ricapitalizzarsi, ci sono i rischi emersi odiernamente con la Lemhann, tassi più alti, ma chi ci assicura che le crisi societarie siano finite, soprattutto dopo quel che si sente sul mercato automobilistico.
Saranno in grado le case di sopperire alla crisi del mercato?
Attenzione perchè il sistema ad un certo punto potrebbe anche crollare.
Data la mancanza di tali dati, mi sono guardato bene dal produrre queste ultime esternazioni, proprio perchè è mia abitudine, quando non sono totalmente a conoscenza di un argomento, provvedere a documentarmi, per esporre poi le mie tesi ed argomentazioni in maniera serena e garbata.
Comunque delle cose dette ognuno può farsi la sua idea, io sono abituato a parlare sempre secondo principi ispirati alla chiarezza, alla trasparenza ed alla poca competenza che ho acquisito tramite l'esperienza da me maturata. Proprio per questo non pretendo che le mie idee siano condivisibili. Posso comunque affermare che una banca che privilegia la logica legata alla vendita del prodotto e trascura la logica dell'informazione e dell'assistenza al cliente non fa molta strada....e questo credo che abbia il consenso di tutti.
Allo stesso modo, spero che venga a cessare il comportamento omertoso attraverso il quale in casi scomodi come il mio, le banche secondo voci, e la mia ex-banca come ho potuto personalmente constatare, tendono a far "sparire" il promotore finanziario di turno attraverso trasferimenti di sede e di incarico, anche se dubito che ciò possa accadere.
Sarebbe però una bella manifestazione di responsabilità.
Desidero alfine ringraziare il Sig Lorenzo Marconi che si è rivelata persona competente, educata, obiettiva e che mi ha dato modo di poter esprimere le mie considerazioni.

martedì 30 dicembre 2008

A volte i fantasmi ritornano....Calciopoli atto secondo


Dalla Gazzetta dello Sport del 26/12/2008.

Se quanto detto dall'avvocato di Luciano Moggi risponde al vero, prepariamoci a gustare i nuovi sviluppi che serviranno se non altro a rivalutare in chiave diversa, i comportamenti delle due big del calcio Italiano: Juve e Milan.
Difatti il difensore di Big Luciano asserisce, secondo quanto riportato dal quotidiano rosa, che solo otto squadre militanti nell'allora serie A non avrebbero avuto alcun tipo di contatto coi designatori, mentre tutte le altre si trovarono coinvolte in maniera diversa.
Ciò mi renderebbe estremamente soddisfatto, in quanto l'atteggiamento della società di cui sono tifoso, l'A.c. Milan, mi è sempre parso più improntato a porre in essere richieste rivolte ad avere arbitraggi imparziali, piuttosto che finalizzate ad ottenere favori di qualsiasi genere.
Le società che si contendevano nel periodo in questione la leadership del campionato ma pure alcune di "seconda fascia" non facevano altro che chiedere l'applicazione di un arbitraggio equo, obiettivo e supra partes. Non mi sembrerebbe un atto così deplorevole, considerando che il fenomeno calcio coinvolge anche rilevanti interessi economici quali diritti televisivi, sponsor, premi legati al raggiungimento di risultati erogati dalle federazioni etc.
Chiedere un arbitro in gamba e guardalinee che si siano distinti per aver commesso pochi sbagli è ben distante dal truccare le partite di calcio e dal compiere illecito sportivo.
Attendo quindi con speranza, soddisfazione, e un pizzico di rivalsa quelli che potrebbero essere gustosi retroscena che spero riabilitino il buon nome e il prestigio di questo immenso club, il Milan, che in quegli anni è stato duramente messo alla prova.
Questa squadra si presentò ai nastri di partenza del campionato 2005-2006, quello incriminato, come team vice-campione di Italia, vice-campione d'Europa e in quella stessa stagione, ricordiamoci che il Milan venne estromesso dalla Champions League nella semifinale con il Barcellona anche grazie ad un Gol di Sheva annullato in maniera piuttosto discutibile. Non vedo quindi come potesse aver bisogno di favoritismi. Sottolineo inoltre che alla fine di quel Campionato i punti guadagnati sull'inter furono più di dieci. Non sto a dire che questa squadra l'anno successivo avrebbe vinto Champions League, Supercoppa Europea e sarebbe divenuta prima nel Ranking Uefa.
E questo era il Club che avrebbe dovuto usufruire di favori arbitrali per arrivare in alto. Ma per piacere..
Una sola cosa da dire: grazie Milan orgoglio non solo dei Milanisti, ma dell'Italia intera perchè per merito tuo il Calcio Italiano è stato esportato come modello da seguire in tutto il Mondo.

domenica 28 dicembre 2008

facciamo qualcosa..

Ennesimo incidente sulle piste da sci.
Non sarebbe forse il caso di rendere obbligatorio il casco sulle piste a tutti, senza limiti d'età?
In Svizzera hanno introdotto gli sky-velox. Perchè non farlo anche da noi?
Esiste l'assicurazione obbligatoria sull'uso dell'automobile, perchè non farla anche per chi và a sciare?
Se vi trovate d'accordo scrivete come ho fatto io inoltrando richiesta a:

www.isabellabertolini.it/contatti.php

sabato 27 dicembre 2008

L'economia allo stato attuale: che tristezza!!




Credo che quanto espresso dalla gente comune sia indice di un malcontento reale!

Alessandro dice: Aiuti a chi guadagna fino a 20.000 euro? E chi guadagna dai 20.000 ai 30.000 cosa fa? Dovete aiutare anche noi, siamo quelli che vi votiamo e tiriamo avanti il paese.
Giorgio: aiuti ai meno abbienti? Attenti conosco diversi furbi che lavorano in nero, non pagano tasse ed in più ricevono soldi dal Comune per affitti e bollette.
Maria: guardate che vi ha votato il ceto medio, non il proletariato o la grande industria a cui adesso volete concedere benefici anti-crisi. Sveglia?
Roberto: Sbaglio o in campagna elettorale gli onorevoli del Pdl come il Pd avevano promesso un taglio dei loro stipendi? Mi sembra che stiamo andando dalla parte opposta. Falsi tutti!
Andrea: No ai sussidi. Se date soldi freschi ci saranno i soliti imbroglioni. Riducete l'Irpef invece. Attenti agli immigrati poveri e bisognosi..
Emilio: Sussidi agli extracomunitari? Ci mancherebbe altro! Li vadano a chiedere ai governi dei loro paesi.
In Italia ci sono tanti poveri e gli Italiani hanno la precedenza.
Anna: Visto che le risorse sono limitate, aiuti solo alle famiglie che risiedono regolarmente da almeno 10 anni in Italia.
Beppe: Ma quale aiuto ai poveri. Escluso rare eccezioni i presunti poveri sono furbi che fanno tutto in nero, non pagano tasse e beccano pure soldi dalle amministrazioni locali.
Alberto: Si chiudono troppe fabbriche, arrivano troppi stranieri,aumentano i disoccupati, le famiglie sono sempre più povere, le tasse non diminuiscono, la miscela è esplosiva. Okkio
Alessio: I piccoli imprenditori che hanno votato il governo stanno perdendo la fiducia, controlli più di prima, stato di polizia fiscale non abolito. Perchè stiamo tardando?
E così via......

Mi trovo costretto ad insistere che urgono riforme strutturali e soluzioni drastiche che servano a rilanciare l'economia, anche se destinate ad aumentare temporaneamente il debito pubblico. Occorre un serio aiuto alla classe media ed alle Aziende, che può essere tradotto in tagli percentuali sull'Irpef per i redditi medio-bassi, diminuzioni dell'Iva come fatto per esempio dall'Inghilterra, agevolazioni alle imprese, diminuzione del costo della manodopera.
Mi auguro che lo Stato sappia come si deve fare ad incentivare i consumi e a rilanciare la produttività.
Mi rendo onestamente conto che la crisi dei mercati è globale, che l'Economia passa anche da paesi quali Brasile, Cina, India, ed altri che fino ad alcuni decenni fa avevano un peso economico-finanziario fortemente diverso da quello odierno, ma auspico a me stesso, per il bene della mia Nazione che, superato questo periodo di impasse, l'Italia stessa possa essere, al pari di altri, fra i primi paesi a rilanciarsi e non sia costretta a rimanere al palo, per scelte obiettivamente criticabili.
E' importante sostenere la domanda in un paese come il nostro che non è ricco di materie prime come ad esempio il Brasile, e che punta sulla lavorazione del prodotto tramite l'Industria manifatturiera, e per farlo, lo Stato deve incentivare gli scambi e, allo stesso tempo, contenere la disoccupazione tramite misure dirette a creare sostegno al lavoro.
Mi è capitato di leggere in questi giorni l'appello fatto dal ministro Tremonti sull'acquisto delle nuove emissioni di Bot-cct. Egli ha esortato gli Italiani ad acquistarli definendoli strumento di investimento sicuro. Sarebbe però importante una volta tanto rendere coscienti tutti noi di cosa intende fare di quei soldi in maniera trasparente.
Mi permetto di dire che se il divario fra titoli di Stato Italiani e Bund tedeschi ha raggiunto un punto e venti in percentuale in più, ciò significa che le garanzie connesse ai titoli di Stato Italiani sono inferiori rispetto a quelli della Germania e sta a Tremonti riportare il rapporto fra Deficit-Pil a livelli più congrui e a far scendere di nuovo tale forbice.
E' inutile mettersi a dire che gli Italiani non sono cicale ma formiche, e che le famiglie nostrane tendono a risparmiare e a non fare debiti. E comunque, se devo dire la verità, le banche non mi sono granchè simpatiche, ma fra prestare denaro alle banche e prestarlo allo Stato, io preferirei darlo alle prime.
Anche perchè in teoria ci sono conti correnti di deposito, che odiernamente garantiscono tassi percentuali certi del 5,25-5-4,75%, quindi superiori a quanto garantisce un bot ed a volte, anche un fondo obbligazionario:
vedi Conto Arancio, Santander, Rendimax che sono garantiti fino a 103.000 euro dal fondo Interbancario di tutela dei depositi di c/c e in teoria sono soldi che dovrebbero essere utilizzati per prestare denaro a privati ed aziende, mentre lo Stato li usa soprattutto per ripianare debiti e sprechi derivanti da scelte di politica economica a volte non del tutto condivisibili.
Inoltre è di ieri la notizia:
Fonte Adnkronos - Roma, 26 dic. (Ign) - La crisi non risparmia il Natale. E i consumi scivolano giù del -20% rispetto al 2007. E' quanto risulta dalle prime stime delle associazioni dei consumatori che parlano di una forte contrazione dei consumi sia in quantità che in qualità e di una situazione poco incoraggiante anche per quanto riguarda i prossimi saldi, con un calo previsto del 30%.....I consumatori dunque confermano la gravità della crisi attuale e del prossimo futuro in assenza di interventi concreti. Per questo si rende necessaria, secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti di Federconsumatori-Adusbef, "una manovra di politica economica per dare fiato al mercato, famiglie ed imprese, al cui centro vi siano due precise questioni: la tutela del reddito dei lavoratori allontanati dal ciclo produttivo ed un processo generale di defiscalizzazione di almeno 1200 euro all'anno per le famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati".

Speriamo bene..