domenica 19 aprile 2009

Audi: tecnologia e innovazione - La R8




Audi R8 è la macchina al momento più rappresentativa del marchio Audi per quel che riguarda il settore sportivo.
Basta guardarla per innamorarsene e se avessi la possibilità di acquistare una supersportiva il mio pensiero andrebbe sicuramente a questo bolide da pista.
Penso che la bellezza della linea, la ricerca di geometrie perfette, l'inebriante motore v10 ne fanno una delle più ambite nel mercato dell'auto. Un'auto creata per chi vuole distinguersi in qualunque situazione. (modellino prodotto da Schuco)

Quale è l'auto francese che ho amato di più? 2CV Charleston



E' un'icona per l'intero settore automobilistico. Simbolo espressivo della libertà è diventata un "cult" in particolar modo verso la fine degli anni '60 e negli anni '70, in quel periodo in cui i giovani inneggiavano alla libertà e nel contempo ponevano in essere severe contestazioni al sistema politico-istituzionale attraverso le ribellioni studentesche. Era il tempo dei figli dei fiori, della guerra in Vietnam e della scoperta della Luna. La produzione della 2cv è terminata alla fine degli anni '80, ma è una delle vetture che ha resistito per circa quattro decenni mantenendo inalterato il suo fascino. Questa volta, nonostante la forte rivalità automobilistica e non solo, sono costretto a dire: W la France e W Citroen! Grazie di averci dato questo autentico capolavoro.
(modellino prodotto da Vitesse)

Dedicato a tutti quelli che amano la Golf o ne hanno avuta una....

E' stata una delle auto più gradite alla clientela Europea in questi ultimi trentacinque anni e, nel corso del tempo è divenuta un "Must". Sinonimo di qualità e di affidabilità, spesso chi l'ha acquistata ha ripetuto l'operazione con il modello successivo proprio per la solidità del prodotto che ha portato molte persone a creare un legame indissolubile con il marchio di Wolksburg.
E' il secondo grande successo Wolkswagen dopo l'invenzione del Maggiolone, anche se mi sento di fare una menzione anche per il mitico W Bulli T1.

Golf II (minichamps)





Golf III (minichamps)





Golf IV GTI (minichamps)





Golf V (Auto Art)




Golf VI GTD (schuco)





sabato 18 aprile 2009

Mercedes 770 Kastenwagen



Un'altra brillante riproduzione di Minichamps: l'auto di rappresentanza di Hirohito, imperatore del Giappone.

Sauber Mercedes C9: un altro capolavoro targato HPI


Nella vittoria di Le Mans 1989 ricordiamo tre frecce d'argento i cui colori ci riportano ai tempi in cui Manuel Fangio trionfava con le W124 facendo man bassa di tutto ciò che c'era da vincere, ma anche agli allori di M. Hakkinen con la più recente e bellissima West Mc Laren Mercedes nel 1998 e nel 1999.

Sopra la Sauber Mercedes di Mass Reuter Dickens vittoriosa a Le Mans '89 ruppe il dominio delle Jaguar che si rifaranno l'anno dopo.

Sopra: il motore della Sauber Mercedes.

Sotto: Mercedes C9 Le Mans 1987 (mod HPI)








Porsche 956


La Porsche 956 gruppo c, 6 cilindri biturbo 630 cv esordisce a Le Mans nel 1982. Designate dai numeri 1-2-3, questi splendidi bolidi da corsa tagliarono in quest'ordine il traguardo. Jacky Icks e Derek Bell rappresentano l'equipaggio mitico che si accompagna ad una delle vittorie più celebri vissute nella storia di questa meravigliosa corsa.

A fianco la vettura n. 1 che ha sbancato Le Mans.
Ancora oggi è una delle vetture più belle e famose per questa categoria.
Apprezziamone il design e la colorazione della Rothmans, purtoppo qui in parte camuffata a causa della normativa vigente che impedisce la riproduzione di marchi di tabaccai anche sui modellini.



In evidenza il motore della 956 in questa splendida riproduzione HPI Racing






Sotto: la 956 che ha trionfato a Le Mans nel 1984




martedì 24 febbraio 2009

Le mie preoccupazioni..

Stamane ascoltavo alla radio le esternazioni di un opinionista, il quale riferiva che il 40% dei latitanti Romeni si troverebbe in Italia.
Tutto questo non è salutare per lo Stato e per la società che lo compone.
Di questo passo ci potrebbe essere il rischio, visto ciò che si legge sui giornali, di provvedere da sè alla propria autodifesa. Già accade che le famiglie, che conservano un'arma pronta all'uso nella propria abitazione, si sono moltiplicate. Quello che è grave è che tutta questa paura e questo desiderio di provvedere personalmente ad adottare misure precauzionali, augurandosi di non vivere mai certe situazioni da protagonisti, è frutto di uno Stato che si dimostra carente nel soddisfare i bisogni della collettività, legati all'applicazione di una giustizia severa e di una pena certa.
Inoltre i problemi legati all'economia, che si riflettono in pesanti perdite di posti di lavoro in particolar modo in settori quali l'edilizia, un comparto in cui trovano largo impiego svariati extracomunitari, potrebbe portare ad un acuirsi del fenomeno legato alla microcriminalità.